Diabete mellito

Diabete mellito

Inserire qui un sottotitolo che illustra articolo, incuriosisce e facilita lettura

Diabete mellito

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), a causa di un’inadeguata o assente produzione di insulina da parte del pancreas (diabete tipo 1) o di una scarsa capacità dei tessuti di utilizzare l’insulina stessa (diabete tipo 2).  Esistono poi altre forme di diabete legate a difetti genetici, farmaci o altre patologie, e il diabete “gestazionale”, che può insorgere appunto durante la gravidanza.

Il diabete è in costante aumento in tutto il mondo. In Italia, si calcola che  i diabetici siano almeno 3.7 milioni, il 5% della popolazione, più un milione di persone che ha la malattia senza esserne a conoscenza.

Sintomi

Nella grande maggioranza dei casi l’iperglicemia non dà alcun sintomo. Se questi sono presenti si tratta di sete intensa (polidipsia), necessità di urinare spesso con urine abbondanti (poliuria), stanchezza, perdita di peso. Nel diabete tipo 1 l’inizio della malattia può essere brusco con notevole malessere, sonnolenzadolori addominali, sino ad arrivare, nei casi più gravi, a confusione mentale e perdita di coscienza. Nel diabete tipo 2 spesso la diagnosi viene fatta in una persona che sta sostanzialmente bene in occasione di esami di laboratorio o accertamenti effettuati per altra malattia.

Diagnosi

La diagnosi di diabete viene effettuata in presenza di 2 valori di glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl in due giornate differenti, o quando il valore dell’emoglobina glicata è ≥ 6.5% e viene riconfermato in un prelievo successivo, o quando viene individuato un valore casuale ≥ 200 mg/dl in presenza di sintomi tipici (poliuria, polidipsia, calo ponderale o altro).

Complicanze

Se l’iperglicemia non viene tenuta sotto controllo, il diabete progredisce e nel lungo termine può creare serie complicanze a tutti gli organi: cuore, cervello e vasi, nervi periferici, reni, occhi, piede. In certi casi le complicanze sono clinicamente presenti già al momento della diagnosi per il fatto che la stessa è posta mediamente con un ritardo di 5-10 anni rispetto al reale inizio dell’iperglicemia.

Terapie

Il diabete, tranne casi particolari, è una malattia cronica che va curata per tutta la vita, non solo per eliminare eventuali disturbi legati all’iperglicemia, ma per minimizzare il rischio di complicanze. Una corretta alimentazione e un’attività fisica costante rappresentano il cardine del trattamento della malattia diabetica.

La terapia del diabete tipo 1 è basata sulla somministrazione di insulina che deve iniziare subito dall’esordio. Nei soggetti con diabete tipo 2, se la malattia non riesce ad essere tenuta sotto controllo solo con il cambiamento dello stile di vita, possono essere prescritti diversi farmaci, a seconda del grado di malattia.

Oltre al mantenimento di adeguati valori glicemici, il trattamento del diabete prevede il controllo di altri fattori di rischio, quali la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo nel sangue.

Prevenzione

Esistono condizioni che espongono ad un maggior rischio di sviluppare il diabete e che richiedono particolare attenzione:

  • valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 126 mg/dl (alterata glicemia a digiuno)
  • sovrappeso corporeo (BMI >25 kg/m2)
  • familiarità di primo grado per diabete tipo 2

In tali condizioni, interventi volti a migliorare lo stile di vita riducono l’incidenza del diabete tipo 2 del 60%.

2022-05-31T15:28:18+02:00
Torna in cima